September 11th Memorial
E così eccomi qua ad aggiornare di nuovo il blog con le storie di Gregory!
Oggi però voglio raccontare un po’ dell’America e di quello che si respira “made in USA” su Second Life. Devo dire che di americani se ne incontrano, sempre disponibili a darti qualche consiglio o suggerimento.
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Di posti tipicamente americani ho trovato la sempre presente e inconfondibile scritta di Hollywood, dove non ho potuto fare a meno di fare una foto (almeno qui si vede! Nella vera Los Angeles non sono riuscito a farla per via della cappa di smog che copre spesso la città).
E poi una foto con lui, uno dei più grandi: Abram Lincoln! Non so perché ma questo vecchietto mi ha sempre ispirato una certa simpatia! Non la ispira anche a voi? 
Oggi però, mentre girovagavo con Jeanne, ci siamo ritrovati in un Memorial dedicato ai soldati morti in guerra. Chi è stato in America sa come chi da la vita per il proprio paese e per i proprio simili viene ricordato con onore, e non come da noi dove nelle piazze si bercia “10, 100, 1000 Nassyria” e in Parlamento non si condannano certi comportamenti, anzi…
A questo proposito mi sembrano azzeccate le parole che ho trovato scritte su internet di un nostro militare all’estero…
E’ il soldato e non il poeta,
che ci da la libertà di parola.
E’ il soldato e non il giornalista,
che ci da la libertà di stampa.
E’ il soldato e non l’ agitatore,
che ci da la libertà di protesta.
E’ il soldato
che combatte per la bandiera,
che saluta la bandiera,
la cui bara viene avvolta nella bandiera,
che da ai dimostranti
il diritto di bruciare la bandiera.
Dopo la visita a quel memoriale ho provato ad usare come chiave “Memorial” e ci siamo ritrovati nel “September 11th Memorial”.
E’ un posto dove si trovano scritti i nomi di tutti quelli che persero la vita nelle Torri quel giorno, con un muro con tutte le foto. Un posto che davvero mette tristezza e riporta la mente a quel giorno. Girando tra le mura piene di nomi si può anche mettere un fiore, che resterà sulla land per 12 ore.
Non voglio dilungarmi spiegando cosa rappresenta l’undici settembre per me, perché non credo che questo sia il posto e il momento giusto, ma ogni volta che ripenso a quel giorno e all’odio che ha scatenato un gesto simile mi tornano in testa le parole di quelli che dicevano “bene, agli americani gli sta bene”, e pensando a questo non capivano il gesto di disprezzo per la vita che era stato appena compiuto.
Gli americani sono gente tosta, però, forse dai modi bruschi, poco raffinati. Hanno deciso di reagire, così come hanno fatto con i tedeschi e con i russi, con i nazisti e i comunisti, le due peggior ideologie del secolo passato. E le corna se le sono rotte gli altri, non gli americani!
Poi la stessa cosa, lo stesso spregio, è stato fatto agli spagnoli, agli inglesi, a noi italiani con l’attentato a Sharm El Sheik. L’ideologia islamica ha ucciso i nostri militari, ha ucciso gente innocente in vacanza, al lavoro, ha ucciso ragazze perché volevano essere libere di vivere come preferivano, e noi? Niente! Non facciamo niente se non criticare chi poi invece qualcosa fa. Non pretendo di spaccare il mondo, siamo l’Italia. Ma neppure a parole riusciamo a condannare certe assurdità.
“Noi vinceremo perché i nostri giovani amano la morte, i vostri amano la vita”, così proclamarono dopo l’attentato di Madrid, ce lo ricordiamo?
I memoriali servono proprio per non dimenticare, no? E allora, anche su Second Life, voglio continuare a non dimenticare che c’è un mondo là fuori ancora pieno, troppo pieno, di odio.

MissAmerica
Ancora una volta mi sembra di sentri parlare me: “neanche a parole siamo capaci di condannare certe assurdita’”