I racconti attorno al fuoco
Oggi è venerdì, e come ogni venerdì, noi della community di APP persi in Second Life, ci ritroviamo (scusate il gioco di parole) insieme a raccontarci storie di paura e di terrore!
Non è ancora diventato un appuntamento fisso, e forse non lo diventerà, ma le serate passate al cimitero (ah, si, il posto scelto da Jeanne e Custer era proprio questo) sono state piacevoli. Attorno al fuoco, seduti su un tronco, circondati da fantasmi, pipistrelli e varie “cose strane”, ci siamo rilassati… Per un po’, finchè non ho cominciato a raccontare la mia storia di paura! La storia non è mia, in realtà, ma di un mio collega di lavoro quindi è giusto che non mi prenda meriti (o demeriti!) che non ho. A grande richiesta ve la ripropongo qui sul blog. ![]()
C’era una volta un ragazzo, e come tutti i ragazzi della sua età si era innamorato… Della persona sbagliata! Per lui, lei era il sole, per lei, lui buio totale: era come se non lo vedesse. A nulla servivano i sorrisi e i “ciao!” quando si incontravano sull’autobus. Un giorno, parlando con un’amica di lei, scoprì che le piacevano i regali, e se erano grossi e ben infiocchettati ancora di più! Così il ragazzo non perse tempo e, rimediato un grosso scatolone, si fece chiudere dentro e infiocchettare ben bene. Quando il postino consegno il pacco davanti alla porta della ragazza lei non stava più nella pelle! L’eccitazione era alle stelle! Chissà chi le aveva fatto quel regalo? E chissà che c’era dentro! Provò ad aprirlo, ma il nastro usato era robusto e non ci riusciva. Così corse in casa a prendere delle forbici, grosse, e prese per il manico come un pugnale sferrò un fendente contro il grosso pacco… Ignara che all’interno c’era il ragazzo. Lo colpì nella testa e il ragazzo morì…
Forse dopo aver finito di leggere queste righe mi odierete… Lo so. E’ una storia macabra e triste. Ma queste sono le nostre storie del venerdì sera attorno al fuoco!
Sperando che anche Custer racconti sul blog la sua “storia attorno al fuoco” che ha raccontato l’ultima volta, per non farmi sentire l’unico macabro, vi saluto!

Lady Blackice
Va beh che è Halloween, però…

Felice di essermi defilata durante le vostre serate macabre!